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LO SCARABEO DELLA SIGNORINA BENSON

In uno dei tanti tragitti in macchina per arrivare al lavoro questa settimana mi sono sorpresa a pensare:

“ Ho lasciato Margery ed Enid a Poum” .

Ebbene si, da questo libro si viene terribilmente coinvolti sia per il talento di Rachel Joyce nella scrittura sia per il racconto talmente particolare da sembrare una caramella in uno scaffale di cioccolatini.

Finalmente una storia, un racconto e se siete come me sempre alla ricerca del legame tra  personaggi  apparentemente sconnessi o del colpo di scena, questo libro è una continua sorpresa.

Una magnifica amicizia tra donne talmente diverse da essere il giorno e la notte, ognuna con un sogno da voler realizzare nella vita: essere mamma per Enid e cercare lo scarabeo dorato per Margery Benson.

Si odieranno, si aiuteranno, si conosceranno e cammineranno praticamente insieme, via i pregiudizi sul passato di Enid, via le paure della signorina Benson.

Mille imprevisti, mille accadimenti che fanno sempre dire: “E poi?”

” Margery non riusciva a capire. Fino a quel momento aveva dato per scontato che qualunque cosa al mondo fosse stata già scoperta. Non le era mai venuto in mente che le cose potessero avvenire al contrario. Che si potesse vedere un’ illustrazione in un libro e poi andare a controllare se esisteva “

– Lo scarabeo della signorina Benson di Rachel Joyce

RICORDATI DI BACH

Un trauma affrontato con determinazione, un personaggio totalmente anticonvenzionale su cui potremmo scrivere pagine intere e una passione forte, fortissima per la musica

 Alice è Cecilia o Cecilia è Alice, indipendentemente dall’ordine degli addendi il risultato non cambia: si tratta infatti di un romanzo autobiografico, con alcuni avvenimenti romanzati attraversando il difficile viaggio dei rapporti umani.

Di Cecilia c’è da apprezzare la determinazione, quel sapere di partire un po’ indietro rispetto ad altri nel raggiungere gli stessi obiettivi e seppur io non abbia una passione per la musica, traslando il contenuto su altri ambiti credo che ognuno di noi abbia o abbia avuto un mentore, qualcuno a cui ispirarsi o che ci abbia insegnato quel qualcosa in più.

Cecilia ha incontrato Smotlak, maestro tanto eccelso nei risultati quanto assiduo scommettitore.

Un uomo apparentemente con un lato oscuro ed egoista, qualità che però riversandosi nella vita di Cecilia hanno smosso e portato risultati grandiosi (io amo questo personaggio).

A volte capita che l’intenzione con cui vengono compiute alcune azioni non appartengano alla stessa natura del risultato finale.

Eppure in Smotlak ve l’assicuro qualcosa di buono c’è, eccome se c’è.

” Dopo che voltai le spalle mi fece una raccomandazione:

– Ricordati di Bach, non di me. “

– Ricordati di Bach di Alice Cappagli

NON SIAMO MAI STATI QUI

Ho letto questo libro tutto d’un fiato e nel momento storico forse più adatto.

Non nascondo che forse qualche anno fa non sarei stata in grado di apprezzarlo.

La rivista Vogue l’ha definito: “Incantevole”, io aggiungerei sorprendentemente attuale.

Da alcuni mesi abbiamo estratto nuovamente dal nostro vocabolario parole che credevamo appartenere ad un’ epoca del passato, tra queste anche “Propaganda”.

Questo libro è un intreccio tra eventi realmente accaduti, un viaggio continuo tra Est e Ovest, due mondi diametralmente opposti e collegati da persone che hanno avuto lungimiranza, coraggio ma non sempre un nome da ricordare.

Un grande primato italiano che porta il nome di Giangiacomo Feltrinelli nel riconoscere il valore di un capolavoro come il “Dottor Zivago” e in un certo senso poi la strumentalizzazione dello stesso come arma propagandistica.

Mi chiedo se si fossero potuti sedere allo stesso tavolo Boris Pasternak, Giangiacomo Feltrinelli e la CIA cosa avrebbero visto guardando l’opera compiuta.

Quale ruolo avrebbero dato in seguito a quelle quasi 700 pagine?

La letteratura può realmente cambiare il corso della storia? Lo ha fatto?

In passato credo di sì, oggi ci sono dei canali più veloci e immediati, ma leggere un libro è affezionarsi ai personaggi, è vivere la loro storia, in fondo ogni libro parla della vita di qualcuno e quel qualcuno non è detto che debba sempre essere diverso da noi o da quello che vorremmo, potremmo essere.

Un libro può offrirci soluzioni, può essere la nostra ispirazione per un grande progetto, può dare forma a quello che non siamo in grado di esprimere, può farci vivere emozioni intense, può farci conoscere luoghi sconosciuti o epoche lontane. Le parole sono una grande risorsa di cui a volte non ci accorgiamo.

Questo libro nello specifico offre grandi spunti di riflessione, guardandolo sia da un lato del mondo, sia da quello diametralmente opposto ed ha una grande forza…far sì che domani io possa correre in libreria a cercare il Dottor Zivago.

Di nuovo propaganda? Chi lo sa.

“ Se loro avevano i satelliti, noi avevamo i libri, i loro libri.”

“A quel tempo eravamo convinti che fossero vere e proprie armi, e che la letteratura potesse cambiare il corso della storia.  Sapevamo bene che per plasmare il cuore e il cervello degli uomini ci voleva tempo, ma non era un problema: la nostra era una strategia a lungo termine”.

– Non siamo mai stati qui di Lara Prescott

NELLA BALENA

Su questo libro non ci sono recensioni sul retro, come in molti libri di calibro internazionale, quindi dirvi perché l’ho scelto vi sembrerà alquanto buffo: mi piacciono le balene.

Non è stato amore a prima vista, inizialmente mi sono sforzata di andare avanti nella lettura: “Probabilmente non fa per me, troppo locale “ mi sono detta, l’articolo davanti a nomi come Santina mi avevano tratto in inganno.

E’ diventato il mio libro preferito.

Parla di persone, del rapporto tra un padre una volta grande luminare che a stento riconosce suo figlio, temi importanti, un grande amore, l’amore di Emilio per Caterina e di Herman per Goliath.

Ne parla con la delicatezza con cui si racconta una fiaba, parole semplici e delicate che danno voce agli sguardi persi di Emilio nel vuoto.

Ho pensato che Goliath fosse una metafora ma più scorrevo le pagine più mi rendevo conto della sua esistenza.

Il circo, quale ambiente più magico e misterioso, questo libro è magico e ha il senso della meraviglia, lo stesso che Herman ha visto in Goliath, lo stesso che Goliath ha risvegliato in chi l’ha vista e tra loro c’era anche Emilio, c’era anche Caterina, finché c’erano insieme.

Neppure quando lei va via come Ofelia lascia la vita e il cuore di Emilio, ed è proprio nella coda di Goliath ormai abbandonata,  che accade invece qualcosa di straordinario.

Vorrei rivelare il finale ma non posso!!

“ La realtà è quando la vita s’inceppa, ma la felicità è questa piccola cosa incantata.”  – Nella balena di Alessandro Barbaglia

LA STREGA DI PORTOBELLO

Athena è una donna molto particolare:  forte ma allo stesso tempo estranea al suo tempo.

E’ il racconto attraverso altri occhi di una donna che ha cambiato sicuramente la vita di chi l’ ha incontrata ma non tutti sono stati disposti ad accoglierla e non saremmo disposti a farlo nemmeno oggi. 

Includo anche me stessa in questa non accoglienza, perché ci stiamo sempre di più allontanando da tutto ciò che è mistico.

Athena va compresa ma è così distante da noi che non siamo sempre pronti a fidarci di ciò che non conosciamo o che non comprendiamo nell’immediato: abbiamo sempre l’impressione che ci sia un secondo fine in chiunque tenti di regalarci qualcosa di nuovo.

Non  ci sono fatti reali a cui aggrapparsi, c’è un viaggio attraverso gli occhi di chi l’ha incontrata,  c’è una donna alla ricerca della propria identità cercando di dare un senso al suo presente e alla vita creando un ponte, tra la vita di Londra e lo studio della calligrafia, la danza, la connessione con una dimensione non visibile e quindi definita sacrilega dai rappresentanti religiosi.

Ho tentato la lettura di questo libro due volte: credo che ci siano momenti nella vita di ognuno di noi in cui riusciamo a fare amicizia più facilmente con alcuni personaggi rispetto ad altri.

Il mio momento con Athena è appena trascorso, posso dirvi che è un viaggio pieno di scoperta ma anche tanto faticoso.

Resta però il libro con più frasi evidenziate nella libreria: c’è molto di bello, ma aprite il libro quando vorrete davvero conoscere Athena o voi stessi.

“Solo le anime forti si lasciano trasportare”

– La strega di Portobello di Paulo Coelho