RICORDATI DI BACH

Un trauma affrontato con determinazione, un personaggio totalmente anticonvenzionale su cui potremmo scrivere pagine intere e una passione forte, fortissima per la musica

 Alice è Cecilia o Cecilia è Alice, indipendentemente dall’ordine degli addendi il risultato non cambia: si tratta infatti di un romanzo autobiografico, con alcuni avvenimenti romanzati attraversando il difficile viaggio dei rapporti umani.

Di Cecilia c’è da apprezzare la determinazione, quel sapere di partire un po’ indietro rispetto ad altri nel raggiungere gli stessi obiettivi e seppur io non abbia una passione per la musica, traslando il contenuto su altri ambiti credo che ognuno di noi abbia o abbia avuto un mentore, qualcuno a cui ispirarsi o che ci abbia insegnato quel qualcosa in più.

Cecilia ha incontrato Smotlak, maestro tanto eccelso nei risultati quanto assiduo scommettitore.

Un uomo apparentemente con un lato oscuro ed egoista, qualità che però riversandosi nella vita di Cecilia hanno smosso e portato risultati grandiosi (io amo questo personaggio).

A volte capita che l’intenzione con cui vengono compiute alcune azioni non appartengano alla stessa natura del risultato finale.

Eppure in Smotlak ve l’assicuro qualcosa di buono c’è, eccome se c’è.

” Dopo che voltai le spalle mi fece una raccomandazione:

– Ricordati di Bach, non di me. “

– Ricordati di Bach di Alice Cappagli

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