NELLA BALENA

Su questo libro non ci sono recensioni sul retro, come in molti libri di calibro internazionale, quindi dirvi perché l’ho scelto vi sembrerà alquanto buffo: mi piacciono le balene.

Non è stato amore a prima vista, inizialmente mi sono sforzata di andare avanti nella lettura: “Probabilmente non fa per me, troppo locale “ mi sono detta, l’articolo davanti a nomi come Santina mi avevano tratto in inganno.

E’ diventato il mio libro preferito.

Parla di persone, del rapporto tra un padre una volta grande luminare che a stento riconosce suo figlio, temi importanti, un grande amore, l’amore di Emilio per Caterina e di Herman per Goliath.

Ne parla con la delicatezza con cui si racconta una fiaba, parole semplici e delicate che danno voce agli sguardi persi di Emilio nel vuoto.

Ho pensato che Goliath fosse una metafora ma più scorrevo le pagine più mi rendevo conto della sua esistenza.

Il circo, quale ambiente più magico e misterioso, questo libro è magico e ha il senso della meraviglia, lo stesso che Herman ha visto in Goliath, lo stesso che Goliath ha risvegliato in chi l’ha vista e tra loro c’era anche Emilio, c’era anche Caterina, finché c’erano insieme.

Neppure quando lei va via come Ofelia lascia la vita e il cuore di Emilio, ed è proprio nella coda di Goliath ormai abbandonata,  che accade invece qualcosa di straordinario.

Vorrei rivelare il finale ma non posso!!

“ La realtà è quando la vita s’inceppa, ma la felicità è questa piccola cosa incantata.”  – Nella balena di Alessandro Barbaglia

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