LA STREGA DI PORTOBELLO

Athena è una donna molto particolare:  forte ma allo stesso tempo estranea al suo tempo.

E’ il racconto attraverso altri occhi di una donna che ha cambiato sicuramente la vita di chi l’ ha incontrata ma non tutti sono stati disposti ad accoglierla e non saremmo disposti a farlo nemmeno oggi. 

Includo anche me stessa in questa non accoglienza, perché ci stiamo sempre di più allontanando da tutto ciò che è mistico.

Athena va compresa ma è così distante da noi che non siamo sempre pronti a fidarci di ciò che non conosciamo o che non comprendiamo nell’immediato: abbiamo sempre l’impressione che ci sia un secondo fine in chiunque tenti di regalarci qualcosa di nuovo.

Non  ci sono fatti reali a cui aggrapparsi, c’è un viaggio attraverso gli occhi di chi l’ha incontrata,  c’è una donna alla ricerca della propria identità cercando di dare un senso al suo presente e alla vita creando un ponte, tra la vita di Londra e lo studio della calligrafia, la danza, la connessione con una dimensione non visibile e quindi definita sacrilega dai rappresentanti religiosi.

Ho tentato la lettura di questo libro due volte: credo che ci siano momenti nella vita di ognuno di noi in cui riusciamo a fare amicizia più facilmente con alcuni personaggi rispetto ad altri.

Il mio momento con Athena è appena trascorso, posso dirvi che è un viaggio pieno di scoperta ma anche tanto faticoso.

Resta però il libro con più frasi evidenziate nella libreria: c’è molto di bello, ma aprite il libro quando vorrete davvero conoscere Athena o voi stessi.

“Solo le anime forti si lasciano trasportare”

– La strega di Portobello di Paulo Coelho

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